La Storie di Halloween di Noemi

Marino era al bar che faceva colazione mentre conversava del più e del meno con la barista di nome Mascia.

La barista, che ad un certo punto diventò cupa, chiese a Marino se poteva farle un favore.

Marino chiese :”Come posso esserti utile?”

Mascia , la barista, rispose:”Ho lasciato la mia collana a casa. Potresti andare a recuperarla che io con i turni che faccio non riesco?”

Marino stupito si domandò come mai di una tale richiesta, e lo chiese a Mascia.

La barista spiegò che la collana era un portafortuna dal quale non poteva separarsi. Siccome la casa era fuori città, ci volevano 3 o 4 orette per raggiungerla, e, come spiegato in precedenza, non sarebbe riuscita a recuperare la collana per il lavoro.

Marino partì immediatamente per la casa di Mascia non ricordandosi di farsi dare la chiavi.

Giunto nei pressi della casa scoppiò un forte temporale e, sceso dalla macchina, si rese conto di non avere le chiavi. Corse sotto il porticato della casa per ripararsi. Per fortuna una finestra era socchiusa e così Marino riuscì ad entrare in casa.

All'interno della casa c'era molto buio, sia per il temporale che per la luce spenta. Marino a tentoni cerca l'interruttore della luce ad un certo punto mentre stava toccando una stoffa di velluto, che poteva essere una tenda, un lampo illuminò la stanza e si trovò davanti ad un volto con dei canini aguzzi. Marino cadde indietro e a tentoni cercò un riparo dove nascondersi ma qualcosa lo tratteneva per la gamba dei pantaloni. Mentre annaspava per terra, con il cuore che batteva forte forte, sentì un rombo provenire da fuori e una luce puntare verso la finestra dalla quale era passato.

Marino chiuse gli occhi stretti stretti e si rannicchio per terra ma altri rumori provenivano da altre parti della casa. Pensava di essere spacciato quando intuì che nella stanza c'era una luce accecante e pensò di essere morto. Marino aprì piano piano gli occhi e si trovò danti una figura umana che, appena mise a fuoco, riconobbe... era Mascia che gli disse HAPPY HALLOWEEN. Marino si girò e vide che i suoi pantaloni erano impigliati nell'angolo del camino e che la faccia del vampiro era una decorazione per Halloween . Pian piano arrivarono altri amici e insieme festeggiarono raccostandosi molte storie paurose e mangiano caramelle.

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