La Storie di Halloween di Viola

Marino in cerca di caramelle

Era la notte di halloween, e Marino era pronto per uscire a fare dolcetto o scherzetto. Si era travestito da mummia e disse, guardandosi allo specchio:”SONO LA MUMMIA PIù SPAVENTOSA DI TUTTO IL QUARTIERE!”.

Marino uscendo andò alla prima casa e disse: “dolcetto o scherzetto?”, la signora gli rispose: “mi dispiace ma non ho caramelle”. Marino se ne andò triste da quella casa perché non aveva avuto le sue caramelle.

Andò alla seconda casa ed ugualmente non ebbe alcuna caramella. Poi andò alla terza...e niente, ancora nessun dolcetto.

Marino, dispiaciuto, si mise a piangere perché credeva che gli abitanti delle case precendenti lo stessero prendendo in giro dicendogli di non aver caramelle. Continuò a bussare a tutte le case del quartiere chiedendo caramelle ma il suo cestino rimase vuoto.

Era mezzanotte e Marino si arrese e decise di tornare a casa. Sulla via del ritorno vide una casa gigantesca, sporca, i tubi dell’acqua aruginiti, e le assi del tetto che man mano cadevano.

Marino disse tra se e se: “Ora o mai più! Coraggio devo entrare in quella casa è la mia ultima possibilità per avere qualche caramella”. Quindi andò a bussare alla porta... e la porta si aprì... tra mille i scricchiolii del legno ormai vecchio. Marino impaurito e titubante entrò. La casa era tutta buia, era gigantesca, e lui con gran coraggio decise di esplorare il primo piano...più avanti nel corridoio c’erano delle scale...ma non c’era ombra di anima viva! A quel punto il protagonista di questa storia, con gran coraggio decise di perlustrare il piano superiore :”Che schifo” gridò Marino “Ci sono solo ragnatele e ragni” ma all’improvviso un’ombra attraversò la finestra splalancata dal vento “AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH, UN MOSTRO GIGANTESCO AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH”, ma poi si rese conto puntando la torcia sotto al soffitto, mentre si era nascosto sotto un vecchio letto polveroso, che solo un pipistrello che cacciava insetti per cena.

Marino rimase paralizzato dalla paura. All’improvviso un rumore stridulo lo fece tremare come un budino alla vaniglia... una luce fioca proveniva dall’ultima stanza nel corridoio, e lo strano suono si ripeteva ancora e ancora, e Marino era sempre più terrorrizato.

Arrivato sull’uscio della porta un’ombra sinistra... eh si lo aveva trovato era il grande mostro ragno aveva una testa grande e rotonda e quel suono erano le sue grandi mandibole che stavano mangiando una persona... Marino non riusciva più a muoversi da quanto era terrorizzato tanto che la torcia gli cadde sul pavimento. A quel punto il grande mostro si concretizzò: una donna anziana andò verso di lui.. “Ciao sei tu che hai bussato alla mia porta?” Marino annuì ancora tremante. “Scusami ma stasera il mio nipotino, Andrea, dorme qui a casa mia, ma sentendo il campanello si era svegliato ed io sono corsa subito da lui per tranquillizzarlo, così l’ho cullato un pò...sai il letto in cui dorme era quello della sua mamma e per questo cigola un pò, ma dimmi cosa posso fare per te?”

“Sssignora” disse Marino “Stasera è la notte più magica dell’anno ed io mi sono travestito in cerca di caramelle...ma in tutto il quartiere nessuno mi ha dato nulla, forse sono una mummia poco spaventosa..” e la donna rispose “Ma no mio caro se non avessi tenuto a mente che questa è la notte dei mostri, vedendoti così travestito mi avresti fatta secca sul colpo!

Per premiare il tuo travestimento ti do tutte le caramelle che avrei dato ai bambini del quartiere solo che stasera il mio Andrea è stato un po birbone e non ho pututo aprire la porta ai tuoi compagni mostri”  Marino ringraziò la donna e tornò verso casa ingozzandosi di caramelle. A casa si svestì e dopo aver raccontato tutto alla sua mamma si addormetò... ma all’improvviso nella notte quello stridulo cigolio lo svegliò: ” AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH mammaaaaaa c’è un mostroooo”.

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