La Storie di Halloween di Matilde

La Battaglia persa degli alieni

Era un giorno di pioggia e il vento ululava, in un paesino isolato, affacciato sul mare , abitava una stella marina di nome “MARINO”.

MARINO era conosciuto, dalla gente del posto, con il soprannome di “ufo marino” perche’ raccontava sempre di storie di ufo avvistati in mare. Un giorno un ragazzino di nome jack, che passeggiava sulla spiaggia da solo, incontro’ MARINO che scrutava il mare e gli chiese: “tu sei “l’ufo marino” quello di cui tutti parlano e che hai tante storie sugli alieni da raccontare?”, MARINO rispose di si e lo invito’ ad entrare nella sua casetta di legno sulla spiaggia.

I due si sedettero difronte alla finestra e MARINO comincio’ a raccontargli una storia ma prima gli disse: “ tu sei un bambino coraggioso? Perche’ quello che ti sto per raccontare e’ veramente pauroso”.

Jack un po’ timoroso rispose di Sì e MARINO inizio’ il suo racconto:

Un giorno, tanti anni fa, due bambini del villaggio stavano giocando sul molo e videro una luce rossa, corsero a chiamare i genitori per fargliela vedere ma quando tornarono la luce rossa era sparita; la notte i due bambini sognarono entrambi la stessa luce rossa, si svegliarono e si recarono sul molo e la luce rossa apparve improvvisamente e guardando meglio si accorsero che era parte di un sottomarino che emergendo permise a chi c’era dentro di uscire e con enorme stupore e anche spavento i bambini videro un alieno che con una voce sibilante li invito’ ad entrare, i bambini curiosi accettarono e da allora non si seppe piu’ niente, si formo’ la leggenda del rapimento degli alieni fino a 90 anni dopo quando un signore vide una strana creatura seppellire qualcosa sotto la sabbia.

Il signore stranito, chiamo’ la polizia e racconto’ l’accaduto, allora la polizia chiamo’ una squadra di archeologi per disseppellire cio’ che aveva visto il signore, scavando trovarono i bambini spariti 90 anni prima e chiamarono un dottore per vedere se erano ancora vivi e il dottore dopo averli esaminati disse che erano ancora vivi ma che stavano morendo perche’ gli sembrava mancasse loro l’aria, fecero di tutto per salvarli ma non ci riuscirono.

Li portarono all’ospedale per fargli l’autopsia e vedere la causa, gli organi erano diversi da quelli umani e in seguito scoprirono che non potevano nemmeno respirare ossigeno e quella era stata la causa della loro morte.

Jack chiese a MARINO “ma tu come fai a sapere tutte queste storie?” e MARINO, abbassando il tono della voce, mentre si levava la pelle che scopri’ un alieno orripilante, con tono stridulo urlo’ :

“PERCHE’ SONO IO QUELL’ALIENO”

Jack spaventatissimo corse via dalla baracca e scappando a gambe levate verso il villaggio si imbatte’ in un poliziotto e gli racconto l’accaduto. Il poliziotto gli credette e mando’ una squadra di agenti speciali ad indagare.

Dopo mesi la squadra riferi’ che “ufo marino” era uno mandato dal il pianeta EVERE per studiare e fare esperimenti sulla fauna e sulla flora del posto.

Allora chiamarono i sottomarini, jeep armate, navi da guerra e soldati addestrati per combattere gli alieni. L’alieno scopri’ le intenzioni degli umani e chiamo’ altri suoi simili per combattere la guerra intergalattica ma gli Alieni persero e MARINO e le altre creature superstiti ritornarono sul loro pianete EVERE.

E VISSERO TUTTI FELICI E ORGOGLIOSI DI AVER VINTO LA BATTAGLIA.

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