La Storie di Halloween di Isabel

MARINO FRANKESTEIN

Era la notte di Halloween, Marino, travestito da Frankestein, andò ad alloggiare in una casetta in mezzo ad un bosco. Alle tre di notte a Marino comparve lo spirito di Halloween che gli chiese cosa ci faceva in quella casetta abbandonata a quell’ora.

Marino gli rispose che voleva sapere se erano vere le voci  che giravano: la notte di Halloween alle tre di notte si risvegliano tutti i morti. Lo spirito esclamò che dipendeva tutto da lui e che quella notte avrebbe scatenato molto peggio rispetto agli altri anni e scomparve, lasciando Marino impaurito più che mai.

Ad un certo punto Marino sentì battere alla porta: entrò un ragno gigantesco, con denti appuntiti, quello che una volta era un enorme ragno di gomma appeso alla porta di una casa lì vicino. Oh no! Oltre agli spiriti si erano risvegliate anche altre cose!

Corse di fuori e vide che la strega appesa ad un tetto era diventata viva, il lupo mannaro di gomma era diventato reale e la zucca di Halloween che aveva preparato per quella sera stava cantando e nel cimitero lì vicino vide spuntare mani e piedi dalla terra. Iniziò a correre verso la città non molto lontana inseguito dagli spiriti.

Erano paurosissimi, con denti affilati e unghie lunghissime. Cadde in un fossato, vide sollevarsi da terra due mani bianche e morte. Marino era paralizzato e man mano si alzò da terra il capo spirito, lo spirito più potente di tutti. Marino si fece coraggio e diede calci e pugni finche lo sconfisse.

Si rialzò dal fossato e gli venne l’idea di come sconfiggere i mostri. Portò il ragno alla luce che ritornò di gomma, alla zucca mise lo scotch sulla bocca, affogò la strega nella sua pozione, coprì la luna dalla visuale del lupo mannaro facendolo tornare normale e fece ritornare gli zombi al cimitero con i cartelli stradali. Aveva sconfitto tutti, accese le lucine al suo costume e da allora diventò super Marino.

Adesso che nessuno dubitava di lui poteva mordere i colli dei bambini.

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