La super fan fiction di Natalia - Parte 4

La super fan fiction di Natalia - Parte 4

Dopo aver cantato Little Black Dress e Kiss You, c’è il momento in cui parla Harry.
«Ciao Milano! Come va?» domanda, col suo accento estremamente inglese. «I’m really happy to be in Italy, you are amazing! I think Italian Directioners are the best Directioners all over the world! Italy is my favourite country!» dice. Che cosa dolce. E il fatto è che ci crede anche. Sappiamo tutti che le italiane e gli italiani sono considerati i fan migliori. Tutti ci considerano i più carismatici e i più sensibili. Infatti, per il DVD del Where We Are Tour Live, hanno deciso di filmare i tre concerti che si svolgono in Italia. Noi tutti siamo molto fieri di questa cosa.
Inutile dire che lo stadio è in subbuglio. Ho come l’impressione che da un momento all’altro, possa crollarci sotto.
«This is the Where We Are Tour, babies! Hope you enjoyed our first three songs. And, what about 5SOS? They were absolutely amazing, didn’t they? I just wanted to say a massive thank you to all of our Italian fans, cause you support us and love us. We love you too, babies. You are our happiness, our drugs, our force. Our Giulietta. And we are your Romeo, but not tonight, not tomorrow, ever!» dice, mentre è sotterrato dalle urla. Una fan gli lancia la bandiera italiana, lui la prende e la sventola, mentre io e Sara apriamo uno dei nostri cartelloni. Rappresenta l’audizione di Harry ad XFactor.

Dopo aver parlato, e averci fatto commuovere tutti, ripartono con le canzoni. Prima di fermarsi di nuovo, cantano Why Don’t We Go There e Rock Me. Poi parla Niall, ringraziandoci di tutto e commuovendosi. Niall è sempre stato il componente più sensibile del gruppo. È dolcissimo, mentre parla con gli occhi rossi e le lacrime agli occhi. Noi gli mostriamo altri cartelloni, e mi sembra che ad un certo punto guardi nella nostra direzione. Mi sento sciogliere.
Le canzoni seguenti sono Don’t Forget Where You Belong, Live While We’re Young, C’mon C’mon, Right Now, Through The Dark e Happily. Mi sento male, perché adoro queste canzoni.
Be’, in realtà adoro tutte le loro canzoni, ognuna ha un significato diverso e speciale, e ognuno di noi si rispecchia in almeno una di queste. È per questo che mi piacciono, perché riescono a farmi sentire a mio agio in ogni situazione.

Live While We’re Young. L'ho sempre considerata un pezzo stupendo. La voce di Liam invade i miei pensieri. Inizio a cantare e a non capire più nulla, mentre irrompe Zayn. Durante il ritornello, scatta qualcosa dentro di me. Qualcosa di inspiegabile. È un lucchetto che si sblocca nel mio cuore.
Le dita cominciano a tamburellare sulle gambe, a ritmo, mentre la musica prende possesso di me. Le loro voci scacciano qualsiasi preoccupazione. Siamo solamente io e loro, nel mio mondo. I ricordi si fanno strada nella mia mente, accompagnati dalle note, in perfetta armonia. I brividi sopraggiungono. Fanno tremare ogni mio singolo atomo. Mi invadono per tutto il corpo. Sorrido, anche contro la mia volontà. 
Nessuno potrà mai cancellare il mio legame con loro. 
Non sono io che ho scelto loro, ma loro che hanno scelto me.
"and live while we're young".

Finite le canzoni, si avvicinano tutti e cinque e iniziano a parlare. Continuano a dire che sono felicissimi di essere a Milano e di cantare per noi, poi ci dicono che vogliono fare una cover, ma dobbiamo decidere noi fra Teenage Dirtbag dei Wheatus, I Miss You dei Blik-182 e All Around The World di Justin Bieber.

Credo di capire il perché di queste tre scelte: i 5 Seconds Of Summer hanno fatto le cover di queste canzoni, quindi, secondo me, fra poco saliranno sul palco. Lo riferisco a Sara, che concorda.
Ci fanno alzare le mani per vedere chi vuole quale canzone, e fanno una stima. Alla fine, scegliamo (o scelgono) la prima.
«Ok, so we’re going to sing Teenage Dirtbag! I really like this song. But, now, I want to invite some friends here… LUKE! MIKE! CAL! ASH!» urla Liam, e io mi accorgo che, quando saliranno sul palco anche loro quattro, avrò davanti a me i due gruppi che adoro, e realizzo che potrebbe essere veramente la mia morte.
I 5SOS arrivano, e io sto per svenire dall’eccitazione.
«Are you enjoying the concert, guys?» domanda Niall, avvicinandosi al gruppo. So che i 5 Seconds Of Summer sono il suo gruppo preferito, ed ogni volta che li vede si comporta come una ragazzina. Con l’unica differenza che lui fa foto, tour, canzoni con loro ogni giorno e sta con loro tutto il tempo che queste cose richiedono.
«Yes, we are!» fa Ash, con la sua voce da panda.
«Well, and what about singing a song with us?» continua Niall.
«It will be great, doesn’t it?» dice Ashton.
Niall prende la chitarra e fa i primi accordi. Ash si mette a sedere dietro la batteria, Cal prende il basso e Luke e Mike le chitarre.

Her name is Noel
I’ve got a dream about her
She rings my bell 
I got gym’s class in half an hour
Oh, how she rocks
In Keds and tube socks 
But she doesn't know who I am 
And she doesn't give a damn about me 
Cause I'm just a teenage dirtbag baby 
Yeah I'm just a teenage dirtbag baby 
Listen to Iron Maiden baby with me 

Her boyfriend’s a dick
And he brings a gun to school 
And he'd simply kick 
My ass if he knew the truth 
He lives on my block 
And he drives an Iroc 
But he doesn't know who I am 
And he doesn't give a damn about me 
Cause I'm just a teenage dirtbag baby 
Yeah I'm just a teenage dirtbag baby 
Listen to Iron Maiden baby with me 
Yeeah dirtbag, no she doesn't know what she's missin 
Yeeah dirtbag, no she doesn't know what she's missin 
Man I feel like mold 
It's prom night and I am lonely 
Low and behold 
She's walking over to me 
This must be fake 
My lip starts to shake 
How does she know who I am? 
And why does she give a damn about me?
I've got two tickets to Iron Maiden baby 
Come with me Friday, don't say maybe 
I'm just a teenage dirtbag baby like you 
Yeeah dirtbag, no she doesn't know what she's missin 
Yeeah dirtbag, no she doesn't know what she's missin

È qualcosa di fantastico, perché sono riusciti a sovrapporre le loro voci in modo perfetto. Non sono sicura di essere ancora viva.

Sono già le nove e mezzo, ma a me sembra che quest’ora e mezzo sia passata in meno di un secondo. Non riesco a credere che fra poco il concerto finirà, e che incontrerò i ragazzi. Mi assicuro di avere il pass, e mi sento sollevata quando lo trovo lì, dove lo avevo lasciato. Vorrei prenderlo, guardarlo, dire a tutti la fortuna che ho avuto, ma non lo faccio.

I ragazzi si salutano, e Niall chiede di entrare a far parte del gruppo per circa una quindicina di volte in modi diversi, facendoci sbellicare dalle risate.
Quando i 5SOS escono, ricominciano a cantare. Le prossime canzoni sono Little Things e Moments.
Piango appena sento gli accordi della prima canzone.
Inizio a cantare, prima con Zayn, poi con Liam, con Harry (che, al posto di dire “you” e “this”, canta “Lou” e “his”), con Louis e con Niall. Urlo “love you” più forte che posso quando Niall dice “you sing”, e mi sento realizzata, perché è da quando è iniziato il Take Me Home Tour che volevo farlo.
Moments, poi, è perfetta, una delle mie canzoni preferite in assoluto, e appena parte, le lacrime sgorgano dai miei occhi da sole, senza che io abbia bisogno di dare loro l’impulso, e un lungo brivido mi attraversa mentre Zayn fa il suo acuto cantando il suo assolo, quando dice “make a joke of it all”.
Pausa di nuovo. Parla Liam, e dice che Milano è una delle sue città preferite. Aggiunge che si ricorda quando è venuto qui, durante l’Up All Night Tour, e, mentre giravano per il centro, solo poche fan hanno riconosciuto il gruppo. Sorrido. Ora, invece, perfino il cane di Sara sa chi sono gli One Direction.
 

Poi ci sono le Instagram Questions. Alcune di queste sono “What is your favourite food?”, alla quale rispondono tutti “Pizza”, “What do you like about Italy?”, alla quale Niall risponde “Pizza”, Liam “Fans”, Harry “You”, indicandoci, Louis “Girls” (e qui Harry lo guarda male) e Zayn “My Directioners”.
Dopo le Instagram Questions, continuano a cantare. Fra circa un’ora, finirà il concerto.
Le canzoni della penultima manche sono Strong, Better Than Words, Alive, One Thing e Diana, una canzone in cui mi rispecchio molto.
Canto tutte le canzoni con poca voce, cercando di usare quella che mi è rimasta.
Mi sento vibrare tutta, e sto benissimo. Tutti i problemi, le cose brutte, spariscono. Rimangono solo loro.

Dopo queste cinque canzoni, parla Louis. Ci fa morir dal ridere, raccontando aneddoti della vita che fanno tutti i giorni, e si lascia scappare un “Harry tastes really well!”

Dopo questo mini coming – out, ci sono le ultime canzoni da cantare. Sta davvero per finire tutto? Ho aspettato quasi tre anni della mia vita per un concerto che si sarebbe concluso in poche ore? È questo il brutto dei concerti: finiscono subito, e dopo, chi si è visto, si è visto, tutti a casa a pensare alla bella serata.
Cantano il loro primo singolo, What Makes You Beautiful, che mi fa restare imbambolata a pensare a quanto siano cambiati, a seguire You & I, nella quale Harry, al posto di dire “you”, dice “Lou”, come ha fatto in Little Things e, durante l’Up All Night Tour, in Gotta Be You. Poi Story Of My Life, Little White Lies e, per finire in bellezza, Best Song Ever, e poi io e Sara intoniamo l’unica canzone di Midnight Memories che non hanno cantato, Half A Heart. Tutte ci seguono, e noi alziamo l’ultimo cartellone, con scritto sopra solo due parole: THANK YOU.
Ed è finito.
Non ci credo. È già finito. “Non andatevene!”, voglio urlare. “Rimanete. Io ho bisogno di voi. NOI abbiamo bisogno di voi!”