La super fan fiction di Chiara

La super fan fiction di Chiara

Capitolo 2

Non potevo credere di avere incontrato Mark, e per di più aveva salvato i nostri biglietti!
-Grazie mille, signore. Piacere io sono Natasha e loro sono mia figlia Chiara e la sua amica Sara!- disse entusiasta mia madre.
-Piacere io sono Mark!- fu la sua risposta.
-Lei è il personal-trainer dei One Direction, vero??- dissi io.
-Si! Sono io. Loro al momento si stanno preparando per il concerto- disse senza staccare lo sguardo da mia madre.
Io e Sara ci demmo una gomitata e ci scappò una piccola risatina.
Prima non l'ho detto, ma i miei genitori hanno divorziato qualche anno fa.
Anche mia madre guardava in un modo strano Mark....fra quei due stava di sicuro accadendo qualcosa.
Dopo qualche istante dalla bocca di Mark uscirono delle parole che non mi sarei mai aspettata di sentire.

Capitolo 3

-Sentite ragazze, che ne direste di andare a conoscere di persona i vostri idoli??- ci chiese Mark.
Mia madre ci sorrise e io e Sara non riuscivamo neanche a rispondere.
In quel momento mi sentivo al settimo cielo. Ero felicissima.
Avrei avuto la possibilità di incontrare i miei idoli, non riuscivo a crederci e credo proprio che anche Sara provasse provasse ciò che provavo io.
L'unica cosa che riuscì a dire fu:-Sì!-
Lui ci sorrise e ci disse di seguirlo.
Io e Sara ci tenevamo strette la mano emozionate, mentre mia madre camminava davanti con Mark.
Davanti a noi vedemmo una porta. Di sicuro dietro quella porta c'erano i ragazzi.
Due secondi dopo Mark aprì la porta. Davanti a noi c'era un lungo corridoio. In fondo c'era una porta bianca con una targa, sulla quale c'era scritto "One Direction".
Mark bussò.
Sentì la voce di Niall che diceva:- Avanti, entra Mark!-

Capitolo 4

Mark aprì la porta e io e Sara ci stringemmo ancora più forte la mano.
I ragazzi si bloccarono a guardarci con un sorriso stampato in faccia, ma anche stupiti che due semplici ragazzine fossero entrate nel loro camerino accompagnata dal loro personal trainer.
Mark ruppe quel silenzio che regnava nella stanza:-Allora ragazzi loro sono Chiara e Sara- disse indicandoci, e continuò-le ho incontrate fuori mentre un ladro cercava di derubare la madre di Chiara-
Io accennai un piccolo sorriso e i ragazzi ricambiarono.
-Bene ragazzi, vi lascio con la bella compagnia delle vostre fan- disse a un certo punto Mark strizzandoci l'occhio.
Uscì con mia madre e chiuse la porta alle sue spalle.
E così io e Sara rimanemmo in quella stanza insieme ai One Direction.
Loro ci fecero accomodare su un divanetto e si sedettero intorno a noi.
All'inizio fra noi c'era un po' di tensione, ma dopo aver scambiato qualche parola, quella tensione si sciolse.
I ragazzi erano molto simpatici, ma purtroppo dopo pochi minuti loro si sono dovuti preparare per salire sul palco e noi ci siamo incamminate verso lo stadio di San Siro.

Capitolo 5

Per fortuna mia madre era riuscita a riservare due posti in prima fila per me e Sara.
Appena arrivammo, avemmo appena il tempo di prendere la nostra telecamera che il concerto iniziò.
Mille luci colorate illuminavano il palco e il pubblico. Poi fu la volta del fumo bianco e infine comparirono i One Direction.
Cominciarono a cantare Midnight Memories, alla quale seguirono Kiss You e tantissime altre canzoni. Appena il concerto finì, i ragazzi scomparirono e sul palco salì un uomo che ci disse che avremo dovuto seguirlo per gli autografi.
Tutte noi lo seguimmo ed entrammo in una grandissima sala dove in fondo c'era un lungo tavolo con Liam, Niall, Harry, Louis e Zayn che attendevano le fan.
C'era una gran confusione e dopo che tante ragazze ebbero il loro autografo, finalmente toccò a me e Sara.
Loro si ricordarono di noi e ci schiacciarono l'occhio. Anche noi ricevemmo il nostro autografo e uscimmo da quella sala. Non appena tutte le fan ebbero il loro autografo, la sala venne chiusa e vedemmo che i ragazzi uscivano, diretti all'albergo non poco lontano da lì.

Capitolo 6

Finalmente andammo a mangiare e mia madre disse:-Allora siete soddisfatte?-
Eccome!- esclamammo insieme io e Sara.
Dopo aver preso il treno che ci avrebbe riportato al nostro paese, finalmente arrivammo a casa mia e tutte e tre ci buttammo sul divano, stanche ma felici.
Mia madre preparò qualcosa da mangiare per la cena, io e Sara mangiammo in fretta e ci preparammo per andare a dormire.
Sara quel giorno si fermò a dormire a casa mia e prima di addormentarci facemmo un piccolo resoconto di quello che era successo in quella giornata.
Non appena arrivammo a Milano, ci fu l'imprevisto del ladro che cercava di rubare la borsa di mia madre. Però, se non fosse stato per lui, noi non avremmo conosciuto Mark, e quindi non avremmo visto di persona (e in privato) i One Direction!
Poi il concerto, durante il quale ci divertimmo un sacco e poi il momento tanto atteso degli autografi.Io e Sara ci addormentammo pensando che la giornata che avevamo passato l'avremmo ricordata per sempre.

Capitolo 7

Da quel giorno è passato più o meno un anno, e mancava poco più di una settimana all'estate.
Io e Sara eravamo uscite per andare a fare un giro al centro commerciale.
Avevamo molte buste, e visto che sono una ragazza abbastanza distratta, mi andai a scontrare contro un ragazzo. Non capivo chi fosse, perché aveva degli occhiali scuri e un cappello, ma quel ragazzo sentivo di conoscerlo.
Con lui c'erano altri quattro ragazzi, anche loro indossavano occhiali scuri e un cappello.
-Oh,scusa!-esclamai io, nello stesso momento in cui lui esclamò:-Oh,sorry!-
Riconobbi la sua voce:ma certo era Zayn, Zayn Malik.
In tutto questo Sara rimase a bocca aperta a fissarci.
Anche lui mi riconobbe e scoppiamo tutti a ridere.
Siccome non potevamo rimanere lì, o li avrebbero scoperti, ci avviamo verso l'uscita.
Vedendoci con quei cinque ragazzi, ci fermarono due ragazze.
Chiedevano di avere un autografo, perché avevano capito che erano i One Direction.
Ci scambiammo delle occhiate e io esclamai:-Ma guardate che loro non sono i One Direction! Loro sono...dei...m-miei...c-cugini! Si sono dei miei cugini venuti da Londra.-
Le ragazze non demordevano e insistevano sul fatto che quelli erano i One Direction.
Loro non potevano fermarsi a firmare autografi o sicuramente qualche altra fan li avrebbe riconosciuti e sarebbero stati assaliti. Così intervenne Sara:-Ascoltate, loro sono veramente dei nostri cugini venuti da Londra, quindi adesso ciao!-
Si girò e cominciammo a camminare.
Le ragazze ci fermarono, un'altra volta.
Una di loro disse:-Allora se sono dei vostri cugini perché non parlano e indossano occhiali e cappello, come se si volessero nascondere?-
Accidenti, proprio non ne volevano sapere di lasciarci in pace!
Questa volta, un po' più nervosa dissi:-Allora, non parlano perché essendo nati e cresciuti in Inghilterra, non conoscono l'italiano, e indossano cappello e occhiali perché........beh, non sono affari nè vostri nè miei. Si vede che volevano vestirsi così!-
Senza dire altro, ci girammo e ce ne andammo.
Fortunatamente riuscimmo ad arrivare a casa senza che nessun'altra directioner ci scoprisse.
Una volta entrati in casa, i ragazzi poterono finalmente levare quei cappelli e quegli occhiali scuri.
-Grazie ragazze per averci "salvato" da quelle fan!-esclamò Harry.
-Di niente- risposi io -ma comunque, come mai siete qui in Italia??-
-Beh, perché quando l'anno scorso abbiamo fatto il tour ci è molto piaciuta l'Italia e così abbiamo deciso di prenderci qualche giorno libero per tornarci-rispose Zayn.
Nei giorni che seguirono uscimmo spesso con i ragazzi e io e Sara facemmo da guida per le strade della città.
Il giorno della loro partenza per Londra, ci chiesero di andarli a trovare a Londra. Effettivamente, quello di andare a Londra, era un sogno che io e Sara coltivavamo da tempo, e quindi eravamo felici che un giorno ci saremmo andate.
Dopo qualche mese io, Sara, e sua madre partimmo per Londra.
Non appena arrivammo, ci recammo all'hotel posammo le valigie cominciammo a girare per le strade di Londra.
Telefonammo a Liam.
-Hey ciao Liam, io e Sara siamo qui a Londra!!-
-Ok, perfetto, ma dove siete??-
-Emh........
-Che negozi avete vicino?-
-Ah, allora: "Hamley's", "Louis Vuitton" e "Harvey Nichols".
-Ok, ricevuto, tra mezz'ora siamo da voi!
Nel mentre che aspettavamo io e Sara entrammo da "Harvey Nichols".
Era bellissimo, tre piani di accessori e vestiti bellissimi!
Girammo un po' tra gli scaffali del negozio e dopo poco uscimmo, appena in tempo, perché vedemmo i ragazzi.
Dopo i saluti ci fecero vedere il "Big Ben", una delle migliori attrazioni di Londra.
Poi continuammo a girare per le vie della metropoli.
Per cena non potevamo andare in altro posto se non da "Nando's"!
Dopo aver finito di cenare, siccome non avevamo alcuna idea di dove fosse l'albergo chiamai la madre di Sara e le ci diede l'indirizzo dell'albergo e dal momento che neanche i ragazzi avevano idea di dove fosse l'albergo, mettemmo il navigatore. Dopo circa mezz'ora, arrivammo davanti all'hotel e salutammo i ragazzi.
Io e Sara ci buttammo nel letto moooolto stanche ma anche moooolto felici. Era da anni che sognavamo di andare a Londra, e finalmente ci eravamo andate, non solo, avevamo anche avuto come guida i One Direction!!

Capitolo 8

L'indomani, appena sveglie, io e Sara scendemmo a fare colazione.
La colazione di Londra è ben diversa da quella italiana e quindi ci siamo dovute abituare.
Mangiammo in fretta quella colazione, perché eravamo impazienti di girare per Londra.
Quella città era.....magica. Era bellissima e piena di posti da visitare.
Il "Tower Bridge", i favolosi negozio pieni di scarpe, vestiti e accessori che ogni ragazza sogna.
Come vorrei trasferirmi a vivere qui!
Io e Sara ci dedicammo allo shopping.
Poco dopo il cellulare di Sara squillò. Era sua madre.
-Hey, ciao mamma!-
-Ciao Sara, ma dove siete!?-
-Stiamo facendo shopping!-
-Potevi almeno dirmi che eri uscita! Mi hai fatta spaventare!-
-Mamma, ma guarda che ti ho lasciato un biglietto nel comodino!-
-Sara, ma nel comodino non c'è alcun bigli......ah sì! Eccolo qui! Che cieca che sono!-
-Ahahaha, vabbè mamma, io ti saluto. Ciaooo!-
-Ciao Sara e divertitevi!
Sara chiuse la telefonata e scosse il capo sorridendo.
Così continuammo il nostro giro.
All'improvviso vidi una persona che non mi sarei mai aspettata di vedere a Londra.

Capitolo 9

Quella persona era....Marco!
Dopo quella litigata per vari motivi non ci eravamo più sentiti, ma ora ero meravigliata di incontrarlo proprio qui.
Mi allontanai un attimo da Sara e andai da Marco.
-Ciao Marco-lo salutai.
-Ah, ciao Chiara. Come va??-
-Tutto bene, tu??-
-Anch'io tutto apposto.....-
-Senti Marco........secondo me abbiamo litigato inutilmente......ti va di fare pace??
-Hai ragione. Sì, pace!-
Ci abbracciamo e uscimmo dal negozio con Sara.
Tornai in albergo per il pranzo e di pomeriggio io, Sara, Marco e i One Direction in compagnia di Perrie, Eleanor e Sophia uscimmo e visitammo il "Regent's Park" e il "Greenwich Park".
Più tardi, quando il sole tramontò, andammo al "Tower Bridge", che la sera diventava ancora più bello perché era illuminato dalla luci della metropoli.
Dopo essere andati da "Nando's" ognuno tornò a casa propria e in albergo. Non appena mi coricai nel letto mi addormentai subito.

Capitolo 10

-Mamma, mamma svegliati! Dai, andiamo a giocare in giardino!-
Sì, ero stata chiamata "mamma".
Da quel giorno del Where We Are Tour, dall'incontro con i ragazzi al centro commerciale, dal mio viaggio a Londra sono passati parecchi anni.
Adesso non sono più fidanzata con Marco, sono sposata con Marco! E avevo due bellissimi bambini. Alessandro di 7 anni e Ginevra di 2 anni.
Con Sara siamo ancora migliori amiche e con i One Direction........ogni tanto, raramente, ci sentiamo per telefono.
Mia madre e Mark, dopo qualche anno, si sono fidanzati e in seguito sposati. Insieme formavano una coppia bellissima, andavano d'amore e d'accordo.
-Sì, bambini cominciate a uscire in giardino, ora io e papà arriviamo!-dissi io.
-Tiii, che bello!- esclamò Ginevra.
-Tesoro, ti sei addormentata in soffitta mentre rovistavi in uno scatolone. Hai dormito come minimo per un'ora e mezza! Eri proprio stanca, eh?-mi disse Marco.
-Sì, e sai a che pensavo?-
-Tu pensi mentre dormi!?-
-Dai, non stavo proprio dormendo. Comunque sia, stavo pensando a quando io ero andata con Sara al Where We Are Tour dei One Direction, a quando li ho incontrati al centro commerciale, a quando sono partita per Londra e ti ho incontrato in un negozio, precisamente da "Harvey Nichols". Ti ricordi??-
-Certo che mi ricordo!-
Sentimmo aprire la porta.
-Ma allora!? Vi volete sbrigare?Dai!-esclamò spazientito Alessandro.
-Ahahaha, si eccoci qui!- disse Marco prendendolo in braccio.
Uscimmo a giocare tutti e quattro in giardino e pensai che non appena avremmo finito di giocare avrei portato i mie figli a vedere cosa c'era dentro quello scatolone, lo scatolone che racchiudeva i momenti più felici della mia gioventù.
Le foto mie e di Sara, le foto dei One Direction, i loro poster, i loro dischi, i loro autografi, i ricordi che comprai a Londra e tante altre cose.
Lì dentro, dentro quello scatolone, c'era tutto quello che aveva fatto parte della mia vita di ragazzina. E che, in qualche modo, fa parte della mia vita anche ora, che sono una donna, una moglie e una mamma.